Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
Che cos’è il FESR?
Programmi operativi – Ambienti per l’apprendimento
| PON “Ambienti per l’apprendimento” FESR |
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| A titolarità del MIUR approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2007) 3878 del 7 agosto 2007. Autorità di Gestione: direzione Generale per gli Affari Internazionali- Ufficio IV Risorse previste 2007-2013: euro 495.309.830,00. Cofinanziata dallo Stato italiano (50%) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Regioni coinvolte: le regioni dell’Obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) Beneficiari: le istituzioni scolastiche (infrastrutture, laboratori, tecnologie, reti)
Il Programma Operativo Nazionale “Ambienti per l’apprendimento” per il periodo di programmazione 2007–2013 è gestito dall’ ufficio IV della Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Prevede il coinvolgimento circa 4.000 istituti delle regioni Obiettivo Convergenza per la realizzazione di nuovi laboratori tecnologici e didattici e per interventi per l’adeguamento e la sicurezza delle strutture scolastiche, con riguardo anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico. La crescita economica e sociale delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) non può prescindere da un investimento sul capitale umano, ovvero dal miglioramento delle competenze e delle conoscenze della popolazione giovanile e adulta dei territori. L’inadeguatezza dei livelli di apprendimento dei giovani e della popolazione adulta è, infatti, una delle cause della scarsa competitività del mercato del lavoro e di persistente stagnazione produttiva. Per colmare il deficit di sviluppo delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza occorre, quindi, attuare una strategia unitaria, che punti a migliorare la qualità del sistema di istruzione e formazione. Il Programma Operativo Nazionale “Ambienti per l’apprendimento” si propone di innalzare la qualità del servizio, migliorando le infrastrutture scolastiche, le attrezzature didattiche e i laboratori. Un sistema scolastico più dinamico e flessibile in grado di coinvolgere gli utenti a rischio richiede, infatti, una integrazione ed aggiornamento dei laboratori e delle tecnologie didattiche. Obiettivi:
potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelli finalizzati alla qualità della vita degli studenti; |
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